Open Papyrus Jazz Festival d'Ivrea e Canavese

Edizione 37
23-24-25 marzo, 1 aprile 2017


Migras




 

C’è un’insana politica culturale dell’entertainment, del divertimento a tutti i costi, del disimpegno e, ovviamente, non è un discorso solo musicale ma riveste tutti gli aspetti del nostro vivere sociale. 
Si è presa l’abitudine di voler ottenere profitto, e un profitto immediato, con gli “eventi” culturali. Troviamo quest’atteggiamento molto pericoloso, perché non porta con sé l’idea fondamentale di investire per il futuro, di commissionare opere, di fare germogliare nuovi fiori nel giardino della cultura.
Da una parte c’è l’intrattenimento e dall’altra l’accademia del jazz. La grande tradizione di quest’ultimo –  come di tutte le grandi musiche –  ci insegna invece il rischio, il coraggio di proporre, di trovare una propria strada, la bellezza dei diversi percorsi. Non ci insegna solo a rifare malamente cose che sono meravigliose e irripetibili già nell’originale, ci insegna a migrare verso nuovi mondi, perché solo così si sopravvive e si rinasce.
Ecco perché “MIGRAS”; un tema così delicato eppure antico, così abusato nel nostro contemporaneo, usato e strumentalizzato –  nella maggior parte dei casi senza comprenderlo –  senza averne quel rispetto che si deve a chi parte, a chi affronta il viaggio, spesso perché “deve” e perché è l’unica possibilità di sopravvivere. 
L’improvvisazione nel jazz, come in qualunque forma artistica, ha questo significato: ricerca non significa “avanguardia”, significa cercare, avere la profonda necessità di cercare.
"Il blues – scrisse Duke Ellington –  altro non è che un giorno grigio e freddo, il blues è un biglietto di sola andata dal tuo amore verso non sai dove… il blues non ha amici".
Il blues è straniamento, assenza, senso di vuoto, separazione, perdita. Quella che era la condizione esistenziale di tanti schiavi liberati e proiettati in un mondo ostile e insicuro, di strade e paludi, è oggi un sentimento diffuso di chi vive in un mondo dove i punti di riferimento si fanno di giorno in giorno più labili.
Forse è questo che ci spinge a continuare a organizzare, costruire, mettere insieme idee... un senso di responsabilità che, attraverso la cultura, ci obbliga a fare i conti con ciò che siamo e con ciò che lasceremo dietro di noi.
È una responsabilità “politica”, lo è sempre – che piaccia o meno –  e va accettata, per quanto pesante essa sia.
Vorremmo che questo “pensiero” venisse colto, poiché è attraverso questo sforzo che ognuno fa la sua parte; non intrattenere – a quello pensino altri – noi vorremmo creare momenti d’incontro, note, gesti, parole, immagini... “pensieri” che si incontrano e non hanno paura di migrare.
"L'Africa è il continente dell'abbondanza nel quale la fame regna sovrana (…) tutto è preda. Nel bel mezzo di questa zuffa incessante, i superstiti del regno umano inscenano le loro danze.
La fame è il corpo solare dell'Africa, la danza ne è il corpo lunare. La danza è l'espressione di una brama secondaria: il sesso (…). Ovunque, in tutto il continente, la danza continua. E' la storia sempre ripetuta del dominio sulle forze tenebrose della natura. Lo spirito agisce attraverso l'istinto. L'Africa che danza è l'Africa che cerca di innalzarsi al di sopra del caos di una mera riproduzione... In Africa la danza è impersonale, sacra e oscena"

(Sexus di Henry Miller)

Massimo Barbiero
Music Studio – Ivrea Jazz Club



Giovedì 23 marzo
Ivrea, ore 21.30 - Sala S.Marta, danza
Tre quadri coreografici sulle musiche del cd “Mantis”
Coreografie: Francesca Galardi, Cristina Ruberto, Giulia Ceolin
delle scuole di danza Arabesque – Accademia – Baobab
Danzano:
Giulia Bedin, Beatrice Benetazzo, Sara Celeste, Claudia Rotella, Sara Ugorese, Alice Mistretta, Cecilia Boldrin, Valentina Papaccio, Ilaria Vitale, Alina Mistretta, Eleonora Buratti, Andrea Callea, Silvia Giolitto, Ghizlane Harraze, Barbara Menietti.

ore 22.00 - Sala S.Marta, concerto
Actis Dato Enzo Rocco
Carlo Actis Dato: sax e clarinetto
Enzo Rocco: chitarra

Venerdì 24 marzo
Ivrea, ore 18.00 - Sala S.Marta
Aldo Gianolio  presenta il libro: "Ottavio il timido"
Coordina Guido Michelone

Ivrea, ore 18.30 - Sala S.Marta, degustazione
Aperitivo- Consorzio Vini Canavese

Ivrea, ore 19.00 - Sala S.Marta, concerto
Le Voix Qui Dansent 
Chiara Bassi
Irma Cannatella
Eliana Daghetti
Gabriella Fornero
Luisa Fornero
Mina Frons
Lisa Gino
Donatella Giva
Valeria Musto
Simonetta Valenti


Ivrea, ore 21.30 - Teatro Giacosa, concerto
Di Bonaventura solo
Daniele Di Bonaventura
: bandaneon

22.30 concerto
Quintorigo e Roberto Gatto Play Zappa
Roberto Gatto: batteria
Valentino Bianchi: sax
Andrea Costa: violino
Stefano Ricci: contrabbasso
Gionata Costa: violoncello
Moris Pradella: voce

Ivrea, ore 23.50 - Jazz Club, ZAC, via Dora Baltea, 40 b
HYPER+
Nicola Fazzini: sax alto
Alessandro Fedrigo: basso elettrico ed effetti
Luca Colussi: batteria

Sabato 25 marzo
Ivrea, ore 18.00 - Sala S.Marta, convegno
Maurizio Franco, riflessioni su ODWALLA
e presentazione del libro di Davide Ielmini con immagini di Luca d'Agostino e Davide Bruschetta

“ODWALLA, Tempus Fugit”
Coordina Alberto Bazzurro

Ivrea, ore 18.30 - Sala S.Marta, degustazione
Aperitivo- Consorzio Vini Canavese

Ivrea, ore 19.00 - Sala S.Marta, concerto
Boris Savoldelli
Boris Savoldelli: voce/elettronica

Ivrea, ore 21.00 - Teatro Giacosa, concerto
Paolo Fresu, DEVIL QUARTET
Paolo Fresu: tromba, flicorno, effetti;
Bebo Ferra: chitarra; 
Paolino Dalla Porta: contrabbasso;
Stefano Bagnoli: batteria
 

22.15 - Teatro Giacosa, concerto

ODWALLA & Baba Sissoko
Massimo Barbiero: marimba, vibes,percussions
Matteo Cigna: vibes, percussions
Stefano Bertoli: drums
Alex Quagliotti: drums, percussions
Dudù Kouate: percussions
Doussou Bakary Touré: djembè
Andrea Stracuzzi: percussions


Baba Sissoko: kora, tama, voice


Vocal:
Gaia Mattiuzzi


Dance:
Vincent Harisdò
Jean Landruphe Diiby


Ivrea, ore 23.50 - Jazz Club, ZAC, via Dora Baltea, 40 b
New Bross Jazz Gang
Roberto Beggio: clarinetto
Pier Giacomo Koetting:tromba e cornetta
Enrico Delaurenti: trombone
Vanni Betassa: chitarra
Luigi Bovio: contrabbasso
Giorgio Fontana: batteria

Sabato 1 aprile
Chiaverano, ore 21.00 - Teatro Bertagnolio, via del Teatro 19
Brunod, Gallo, Barbiero
Maurizio Brunod: electric, classic guitars
Danilo Gallo: electric bass,Double Bass
Massimo Barbiero: drums e percussion

Introduce Francesca Brizzolara con: 
Letture da “Shorts” di Vitaliano Trevisan

Inoltre:
Reading letterari musicali nelle librerie ed enoteche d’Ivrea:

Giovedì 16 marzo, ore 20.45 - Enoteca Vino e Dintorni
(S)partiti a tempo di jazz
Quando le note si fanno parole nei romanzi. Letture a cura del gruppo TI CONTO... TI CONTO?
Emanuele Sartoris: pianoforte
Prenotazione obbligatoria al 0125 641223

Venerdì 17 marzo, ore 19.00 - Galleria del libro
Letture da “Il persecutore” di Julio Cortázar
nuova traduzione edizioni SUR
Loris Deval: chitarra 
Simonetta Valenti: recitazione

Mostre fotografiche
di L. d’Agostino, P. Dezutti, D. Bruschetta

Domenica 26 marzo, ore 11.00/13.00
Stage di danza afro contemporanea
con Jean Landruphe Diby
Presso Baobab, corso Vercelli 104
info: 349.5516840

Ingressi: 
giovedi 23: entrata gratuita
venerdì 24: 20,00 Euro
sabato 25: 20,00 Euro
Abbonamento a tutte le serate : 35,00 Euro
Sabato 1 aprile: 12,00 Euro  (fuori abbonamento)

Direzione Artistica: Ivrea Jazz Club/ Music Studio
La manifestazione è organizzata da Ivrea Jazz Club, Music Studio e Comune di Ivrea.

Prevendite presso: 
Associazione “Il Contato” - Piazza Ferruccio Nazionale 12 - Ivrea - Tel. 0125 641.161
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 16.30
Music Studio - Tel. 0125 40450 - informazioni@music-studio.it

I luoghi:
Teatro Giacosa
piazza Teatro 1, Ivrea
Sala S.Marta
piazza Santa Marta, Ivrea
Jazz Club, ZAC
via Dora Baltea 40 b, Ivrea
Teatro Bertagnolio
via del Teatro 19, Chiaverano
Enoteca Vino e Dintorni
via Arduino 67, Ivrea
Galleria del libro
via Palestro 70, Ivrea

Scarica il manifesto in PDF
Scarica il pieghevole in PDF


 

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